La Sibilla Romana, finale

prima parte   Seconda parte  terza parte    Quarta parte

La Roma che mi trovai davanti era molto diversa da come l’avevo lasciata, molto più affollata, da sembrare la metro A all’ora di punta. Per fortuna però la gente era ancora molto ingenua e ricominciai col mio lavoro do sempre, un mestiere antico quanto il mondo… No, siete fuori strada….  Sto parlando di quello della cartomante. Mi piaceva parlare con la gente ed impicciarmi dei fatti loro, un po’ come quando adesso vi mettete su facebook, solo che in quel periodo io mi facevo pagare per farlo, ed anche parecchio…  In quello stesso periodo feci anche molta amicizia con una ragazzina bionda che vendeva una strano polverina, simile al talco, ma chiaramente talco  non  era. Pare servisse a dare l’allegria ed anche su di me aveva effetti devastanti. Ne facevamo spesso uso nella feste che dava quando suo padre era fuori per lavoro. Una volta la fortuna volle che suo padre, Arturo Pollo, A.Pollo per gli amici, rientrò prima del previsto. Era bello come il sole e fra noi fu subito amore a prima vista, baciava da dio ed era caliente come il sole…. la differenza di età non contava nulla e mi faceva sentire bella come una vestale….. Forse non ero mai stata così innamorata, ed anche lui faceva follie per me. Prendemmo casa sull’olimpico e ogni domenica andavamo a vedere le partite, anche se io mi annoiavo parecchio perché sapevo sempre come andavano a finire. Anche a quel tempo la juve comprava le partite ,gli arbitri dubitavano dell’integrità morale delle loro mogli, visti i cori dagli spalti.  Un giorno, però, forse ho abusato di quella strana polverina, e che  ”mi sentii morire e caddi per terra come cade un corpo morto.”

Mi svegliai molti anni dopo, sulla riva del mare, svegliata da un bagnino di Cesenatico che, con la scusa di farmi rinvenire, cercava di baciarmi allungando le mani….  Lo ritrasformai urtata alquanto in un ranocchio, e lo accompagnai nello stagno piu vicino per essere sicura non facesse altri danni…. Voci di corridoio mi dissero che fu trasformato in principe da Cassandra , la mia compagna di banco delle medie, che sperava di trovare in lui l’amore.  Ma una lettera anonima l’avverti del nostro flirt e si lasciarono.  Peccato, erano una bella coppia. Ma lei doveva saperlo.

Tra dispetti e profezie spostai la mia residenza al Piper che divenne il punto di ritrovo dei ragazzi di un’epoca perché in realtà volevano passare a conoscermi ….Mi chiamavano la Venere tascabile, suscitando naturalmente le ire di Venere, che solo io riuscii a calmare , in quanto amiche di infanzia ….. Gli anni passarono in fretta fra un rock ed un twist, manifestazioni  femministe che finivano sempre in allegria,  fra sigarette più o meno legali .Fu così  che conobbi grande puffo, doraemon , topolino , lady Oscar e anche  tutti gli snorkie.

Mi risvegliai qualche tempo dopo in una stanza come ovattata, con una graziosa camicia allacciata dietro. Uscita di li vagai per le strade di una città che non riconoscevo piu. Infatti non ero a Roma, ma a Milano, così salii su un treno e mi diressi verso Sud. Ma il treno dei miei pensieri, dei desideri all’incontrario va.

Fu cosi’ che mi ritrovai a Trento  con 33 trentini che cercavano di entrarvi tutti e tutti e trentatré trotterellando. con un piccolo stratagemma riuscii a rubare un cavallo, a cui feci spuntare le ali con un piccolo incantesimo e tre lattine di red bull.

Lo chiamai Pegaso e con lui cavalcai i cieli verso Roma. Incontrai nell’ordine, batman, l’uomo ragno ,Renzie la strega, le winx , Lamu’ ed anche la Befana che mi chiese una mano a finire le consegne. Ci congedammo davanti ad un cornetto e cappuccino caldi, non prima di aver mandato i miei saluti a Babbo Natale.

Poco dopo iniziai  a lavorare in 899 dove leggo tutt’ora le carte e le rune, vista la mia centenaria esperienza, lo faccio in po’ per gioco o forse per amore, perché ce l’ho nel sangue, perchè è  la mia passione, e nelle notti di luna piena piena guardo il cielo e penso ad A.Pollo, a quello che sono stata e a quello che sono ora , al tempo che passaveloce, come sabbia fra le dita…. alla favola belle che ieri mi illuse, ed oggi mi illude, l’unico immortale è l’amore ( oltre a me, naturalmente !!!)

 

fine

Annunci

11 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...