CO GLASS JEWELLERY – Quando il vetro diventa magia

Quando l’arte incontra la passione, quando la fantasia si sposa con l’ingegno, quando la qualità dei materiali incontrano la maestria di saperli usare, nascono oggetti fantastici ed unici , ed il vetro diventa magia .

Oggi Articolo21 incontra Cosima Montavoci , classe 1988, una giovane artista di origini italiane che ha fatto della sua passione un lavoro.

L’incontro di Cosima con il vetro è stato casuale, forse…. o più probabilmente doveva andare così, perché come per tutte le più belle storie  è stato amore a prima vista, un amore destinato a durare nel tempo e a diventare sempre più forte, sempre più produttivo. Da quel giorno un susseguirsi di successi, mostre , studi ed esperimenti, fino alle pagine di  Glamour UK . Sempre supportata  ed incoraggiata da Luca Bontempi, suo compagno nella vita e nel lavoro.

  1. Avete molte collezioni, una pi˘ bella dell’altra, ma ce ne Ë una alla quale sei più affezionata?

Grazie Mille! Per il momento, la collezione Black & White.

  1. perchè?

Le collezioni sviluppate dal lancio del nostro brand nel gennaio 2016 sono sicuramente collezioni di cui andar fieri, ma sono anche frutto della volontà di creare una solida base di collezioni per soddisfare esigenze e gusti diversi.

La Black & White, d’altro canto, rappresenta il primo successo nel comunicare la nostra visione del vetro. Un materiale che ha tutte le carte in regola per sopravvivere al giorno d’oggi, e che può essere affascinante anche senza la miriade di colori e fantasie che Murano ci ha abituati a vedere.

Sin dal mio primo incontro col vetro, la cosa che mi ha sempre colpito è proprio la profondità del vetro nero, così lucido e intenso che spesso non ha bisogno di altro per risaltare la sua eleganza. La Glass ‘n’ Brass e il Braccialetto Squarebeat sono un perfetto esempio di questo concetto.

  1. ci vuoi raccontare come è nato il tuo amore verso il vetro? / il tuo primo incontro con vetro?

Nonostante, come in tante famiglie veneziane, il vetro sia sempre stato presente – mio nonno era un grande maestro vetraio muranese – il mio incontro col vetro avviene nel 2005 in maniera un po’ rocambolesca.

Alla fine del secondo anno di liceo, che non era proprio andato al meglio, mio padre decise che la mia punizione per l’estate sarebbe stata, invece di andare in spiaggia, di andare a lavorare a Murano dove avrei potuto imparare “la vita vera”. Mi era stato proposto di lavorare come commessa oppure all’interno di un laboratorio del vetro. Nonostante il caldo tropicale, decisi di tentare di imparare a lavorare questo affascinante materiale, tanto che, a Settembre, quando mio padre venne a chiedermi il tipico “hai imparato la lezione”, lo aggiornai sulla mia decisione.

Ormai il rapporto col vetro era così intenso da non poterci rinunciare, spostandomi quindi al corso serale del liceo artistico per poter continuare la mia professione a tempo pieno.

  1. Quando hai cominciato ad approcciarti all’arte, qual è stata la spinta per cominciare?

Sicuramente crescere a Venezia, città dove è impossibile non riempirsi gli occhi di bello, ha influito sin dai miei primi mesi di vita. È una domanda un po’ difficile, perché sinceramente non ricordo di un momento nel quale la mia vita e l’arte fossero separati. Fin da piccola non sono mai stata interessata più di tanto alla televisione e i miei mi ritrovavano sempre girata a disegnare sul bracciolo del divano.

Quando avevo 3 anni, i miei genitori mi portarono a Ferrara ad una mostra di Gauguin, e insistei tantissimo fino a che non mi presero un quadernino sul quale disegnai tutti i quadri esibiti alla mostra prima che fossi pronta ad andare a casa. Ho poi coltivato questa passione assiduamente negli anni fino a che, senza grande sorpresa della mia famiglia, decisi di frequentare il liceo artistico e in seguito la Gerrit Rietveld Academie ad Amsterdam, un’importante accademia di arte contemporanea.

Ho notato durante questi anni di educazione artistica, che tantissimi brillanti giovani vengono da carriere delle più disparate, e sono riusciti a combinare diversi aspetti nell’arte. Io personalmente non ho mai avuto dubbi sui miei obiettivi e mi considero una rara razza di artista che ha sempre e solo fatto (e desiderato fare) arte.

  1. chi è la fonte principale di ispirazione per te?

Parlando di persone, credo che le ispirazioni varino di giorno in giorno. Nell’arte, come nella gioielleria, l’ispirazione nasce da piccole scintille che incontro nella mia strada e nel mondo esterno, e che poi elaboro a modo mio.

L’aspetto fondamentale che rimane è questa relazione col materiale: mi trovo sempre ad imparare molto dai materiali con i quali esperimento, e oltre a questo, ogni materiale ha sicuramente qualcosa da insegnare se viene ascoltato nel modo adeguato.

6 Qual è la tua tecnica?

Il vetro viene lavorato a lume con le tecniche tradizionali muranesi. Ho cominciato a cimentarmi un po’ con l’oreficeria ma soprattutto sperimento con i materiali che incontro. Per esempio, una delle collezioni in uscita vede il feltro bruciato come protagonista, assieme ad un intenso vetro rosso.

7 Un consiglio spassionato da giovane artista a giovane artista: quale l’ingrediente fondamentale?

Bisogna credere in ciò che si fa e dedicarcisi con tutta la passione, nessuno crederà in qualcosa nella quale neanche voi credete fermamente. È necessario fare tesoro dei consigli che vengono dati, ma con la consapevolezza che possono risultare in un’arma a doppio taglio. Seguire troppo i consigli, può portare ad allontanarsi dal proprio intento, trovandosi in territori in cui si perde la prospettiva. Trovo anche importante fare sempre un passetto indietro e immedesimarsi nei panni dello spettatore, che molte volte non ha idea del nostro processo creativo. Ultimo consiglio: non demordere mai!

8. Descriviti con tre aggettivi

Spontanea, testarda, riflessiva.

9. Cosa rappresenta per te il colore?

Una cassetta degli attrezzi per realizzare ciò che ho in mente.

10. il colore che ti rappresenta di piu?

In generale il nero, che non è neanche un colore, ma se dovessi scegliere sarebbe il verde o un bel rosso intenso, che infatti ritornano spesso nelle mie collezioni.

11. ti posso paragonare al vetro? Forte, fragile e trasparente nello stesso momento?

Moderatamente. Comunque il vetro non è poi così fragile come si pensa, d’altronde nessuno si è mai fatto problemi a giocare con le biglie di vetro. La fragilità del materiale è un po’ questione di sfiga, deve caderti proprio sull’angolo giusto. Come nel vetro anche nella vita, la propria fragilità è spesso dovuta a vari fattori, interni ed esterni.

12 . compagni nel lavoro e nella vita, com’è lavorare insieme?

Siamo molto fortunati perché nonostante condividiamo una scala di valori affine, ci occupiamo di cose radicalmente diverse, con processi creativi che talvolta noi stessi ci stupiamo di quanto siano simili.

Il nostro rapporto si è evoluto un po’ così, nella convivenza come nel lavoro ci siamo trovati molto in sintonia ed è per quello che le cose si stanno evolvendo nel modo giusto. Questa sintonia è un fattore determinante nell’organizzarsi giornalmente, sarebbe per me quasi impossibile trovare un’agenzia di marketing/comunicazione che capisca appieno ciò che sto facendo ed il mio approccio ai clienti. Con Luca non c’è quasi mai il bisogno di spiegarsi perché è qualcosa che abbiamo visto crescere assieme e siamo consapevoli di come si sta sviluppando.

13. Progetti per il futuro?

Tanti e sempre di più. Una bella vacanza è sicuramente in cima alla lista. Scherzi a parte, siamo molto fieri di essere stati selezionati da Glamour UK e vorremmo sfruttare questa occasione al massimo espandendo la distribuzione e lavorando su collezioni e photoshoot più rappresentativi di ciò che stiamo facendo e che siano più connessi con la mia pratica artistica e forse un po’ meno commerciali e casual.

14. Cosa accadrà in futuro? Hai qualche mostra o evento in programma?

Per quanto riguarda la gioielleria in vetro, sto sperimentando molto con nuovi materiali da combinare col vetro e stiamo per lanciare alcune nuove collezioni. Per quanto riguarda l’arte, invece, il prossimo appuntamento è Organic Memory, il 29 Giugno a Treviso (Ca’ dei Ricchi), dove esibirò le mie sculture all’interno di un bellissimo progetto chiamato B#SIDE WAR organizzato da IoDeposito, un’associazione culturale che è partita da Venezia e si sta allargando a macchia d’olio.

Grazie Cosima del tuo tempo e per averci regalato un “po’ di te”. Ci vediamo su Glamour UK e in Italia il 29 giugno.

Per visionare tutta la fantastica collezione clicca qui 

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32 Comments

  1. ho avuto modo di vedere la collezione che ho trovato fantastica , non sapevo la loro storia, sono bravissimi entrambi…l’articolo poi ci fa’ entrare nella loro vita e ci fa’ apprezzare ancora di piu’ la voglia di fare arte in modo diverso , murano l’ho visitato e ho trovato che i “maestri” che lo lavorano vanno oltre l’arte di esporre e di creare… sono rimasta affascinata dalla loro pazienza e sapienza…
    l’arte di creare oggetti per le donne in murano mi e’ piaciuta tantissimo.. non solo oggetti per la casa , ma oggetti preziosi da indossare , complimenti

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  2. ideatori dal nulla di cose cosi’ belle e preziose…. l’artista e’ da encomiare…l’intervista da leggere tutta d’un fiato…scoprire dei valori passati che tornano di moda …complimenti

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  3. no va be’..mi sono innamorata della collezione altro che black and white… le collane colorate sono strepitose… piu importanti del vestito che uno pu’ indossare ecco cosa vuol dire portare un gioiello esclusivo..complimenti

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  4. venezia che ispira, un lavoro che nasce per caso, un articolo scritto con maestria…complimenti ho avuto piacere di leggere una storia di straordinaria “professionalita’”… complimenti a chi scrive e chi racconta…oltre la banale recensione.

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  5. articolo interessante… l’italia che arriva nel mondo sempre con la sua arte, non solo arte e mostre ma gioielli , rivisitati con il vetro di murano..per le donne davvero un oggetto unico, complimenti.

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  6. l’articolo mi ha fatto sognare per anni ho visto il gioiello solo come prezioso in oro…poi vado a vedere la collezione e capisco che l’arte va oltre… fantastici pezzi di arte pura da mostrare.

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  7. Anche se il mio è un settore diverso, sento profondamente vera questa affermazione: “l’ispirazione nasce da piccole scintille che incontro nella mia strada e nel mondo esterno”. Eì proprio cosi siamo circondati di stimoli che ci ispirano, in bocca al lupo!

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  8. Che bello sentire la storia di come nasce un lavoro, una passione, un disegno, un gioiello, mi fa venire voglia di saperne di più. Inoltre dopo aver letto l’ intervista ovviamente sono andata a vedere le collezioni…Fantastiche davvero!!! E sapere che sono nate da così tanta passione è Meraviglioso, complimenti!

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  9. E’ bello vedere come da una situazione nata come una “punizione” possa nascere una grande passione….se è destino e dentro hai la passione per il lavoro che fai è fatta! Complimenti per la collezione è davvero splendida!

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  10. Un’intervista nella e spontanea! “Un vacanza in cima alla lista dei desideri” Per un artista vuol dire molto, rigenera corpo e mente!
    Non conoscevo il brand, ma devo dire che la collezione black and white è anche la mia preferita.

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