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Oggi vi racconto un fatto che mi è accaduto prima di Natale.
Dovevo chiedere la cartella clinica del parto di mio figlio per questioni mediche importanti. Serviva per capire se c’erano state complicanze o info sulla gestazione o chissà cosa. Sapevo dove era nato per via di un documento che a inizio collocamento in famiglia x sbaglio ci era stato consegnato (con tutti i dati dei genitori) e che noi abbiamo prontamente riportato al curatore. Non volevamo in casa un documento così importante. Insomma vado all’ospedale e chiedo la cartella clinica spiegando la situazione e che però sia i miei dati sia il mio documento sia i dati dei genitori naturali dovevano essere SOLO a disposizione degli uffici dell’ospedale e non visibili o dati a nessun altro.
L’operatore mi dice di parlare con la direzione sanitaria prima di ritirare per spiegare il tutto ai superiori. Intanto prende nota al Pc della mia richiesta di cartella clinica. E a un certo punto mi chiede: “è ancora questo il suo numero? 32… ”
Lo blocco subito!
“No questo è il nr dei genitori naturali. Non me lo dia x favore”
Già rimango basita! Devo dire che tali atteggiamenti li trovo sempre un po’ ovunque. In Italia sembra che comprendere cosa significano le parole “privacy” e/o “sicurezza” sia uno sforzo disumano. Perlomeno nella nostra provincia.
Al momento del ritiro della cartella clinica quindi mi reco in direzione sanitaria. La segretaria comprende la situazione e va a parlare col direttore sanitario. Anzi direttrice. Questa non mi riceve e, quindi, più volte devo parlare con la segretaria che poveretta fa da tramite e si deve assorbire i problemi.
La direttrice pretende dei documenti che attestino che sono la mamma adottiva.
Io rispondo: “l’iter adottivo si è concluso e ora sono la mamma a tutti gli effetti come fosse nato da me. In tribunale ci hanno detto, inoltre, che non siamo tenuti a dover mostrare/consegnare i ns documenti legati all’adozione in nessun caso e a nessuna istituzione per questione di privacy. A Lei se chiede una cartella clinica di suo figlio le chiedono qualche documento che attesti che lei sia sua madre e tutore legale? Non credo. Ho diritto a chiedere la cartella clinica del bambino, ma chiedo che i miei dati e quelli dei suoi genitori naturali vengano da voi (a me e a chiunque altro) oscurati per la sicurezza del bambino. Posso eventualmente (a titolo di cortesia) fare un’auto dichiarazione dove attesto che sono sua madre e tutore a tutti gli effetti.”
così ho fatto. A questo punto col suo benestare vado allo sportello per il ritiro della benedetta cartella clinica.
La apro.. E rimango sconvolta!
Nulla è stato oscurato!
Ho tutti i dati (nomi cognomi cellulari indirizzi nr di documenti, etc) e altre info sui suoi genitori naturali … Sono allibita e molto incavolata!
In questo modo si garantisce l’anonimato e la sicurezza?

Monica Pezzoli
Illustrator
Independent Usborne Organiser

phone: +39.328.5370669
E-mail: monicapezzoli1@gmail.com
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